martedì, Luglio 23, 2024
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HomeLetti per voiNews e curiositàUn gatto al forno: perché no, dopo tutto?

Un gatto al forno: perché no, dopo tutto?

Chiariamolo subito: è una provocazione, nessuno di noi si sognerebbe di mangiare un gatto. Eppure in molte parti del mondo i nostri animali domestici preferiti – cani e gatti – vengono uccisi e cucinati in mille modi, così come avviene per tanti altri animali il cui consumo è considerato dagli onnivori non solo normale, ma quasi dovuto.

In Cina, ma non solo…
Quando pensiamo ad animali domestici sacrificati per il consumo umano siamo soliti viaggiare con la mente a paesi lontani, in particolare asiatici e africani. Ebbene, non è solo così. Nella vicina Svizzera, considerata per tante valide ragioni una nazione decisamente progredita, il consumo di carne di gatti e cani è legale; unica condizione è che il pet sia di proprietà di chi ha deciso di sacrificarlo. E’ una pratica ormai in disuso, ma qualcuno tiene ancora viva questa crudele tradizione. Fa venire i brividi, lo sappiamo, ma questa è la realtà.

Il ristorante La Table Suisse non esiste!
Guardate questo video, ma guardatelo fino in fondo. Non è recente ma ci piace riproporlo nella sua versione integrale. Quando venne lanciato in Rete, qualche anno fa, scatenò un’infinità di polemiche e il fantomatico chef Moritz Brunner inondato di minacce. Eppure era tutto falso, a partire dai gatti appesi ai ganci della cucina (erano ottime riproduzioni in silicone). Gli ideatori di questo video ottennero quello che volevano: porre una domanda semplice semplice…

Uno sì, l’altro no
E la domanda posta dallo chef non fa una grinza: perché un maialino sì e una micetto no? Noi vegani sappiamo bene la risposta, ed è una battaglia che portiamo avanti quotidianamente, sbeffeggiati o, nella migliore delle ipotesi, guardati con una sorta di commiserazione. Eppure la questione è tutta lì: perché un maialino sì e un micetto no?

Alla scoperta del carnismo
Il video si conclude con l’invito a seguire il blog www.carnism.org. Conosciamo personalmente Melanie Joy, la fondatrice di questo “porto sicuro” che offre contenuti di grande spessore per noi vegani. Prenderemo ampio spunto per i nostri articoli…

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