giovedì, Giugno 20, 2024
spot_img
HomeLetti per voiLa risposta vegana al consumo di uova

La risposta vegana al consumo di uova

Le uova rappresentano senza alcun dubbio uno degli alimenti più amati e consumati in ogni angolo del mondo. Oltre alla loro indiscussa versatilità, le uova sono caratterizzate da un profilo nutrizionale particolarmente interessante: tuorlo e albume contengono infatti proteine, vitamine, minerali acidi grassi essenziali e altri micronutrienti. Tutto bene, quindi? Non proprio, e vediamo perché.

Un massacro insostenibile
Ci sono due validissimi motivi che rendono il consumo di uova un’abitudine da limitare, se non da ridurre del tutto. Il primo, il più drammatico, è rappresentato dalla filiera che è all’origine della produzione in larga scala di uova, che ha ben poco da spartire con l’immagine bucolica e anacronistica del contadino che si reca al mattino nel pollaio per prendersi l’ovetto per la colazione. Basta un numero: circa 30 milioni di pulcini maschi, in Italia, vengono triturati da vivi appena nati in quanto “inutili”. Il secondo motivo riguarda la nostra salute: sebbene i valori nutrizionali positivi delle uova siano indiscussi, è altrettanto indiscusso il ruolo di un consumo eccessivo di uova nella comparsa di patologie croniche degenerative causato dall’alto contenuto di colesterolo di questi prodotti. Inoltre, i processi industriali che forzano la crescita delle galline ovaiole utilizzando antibiotici e ormoni si ripercuotono inevitabilmente sulla qualità delle uova, il cui contenuto così alterato è spesso causa, specialmente nei bambini, di reazioni allergiche e resistenza agli antibiotici.

Alla ricerca di validi sostituti
Se quindi delle uova si dovrebbe fare a meno per i due motivi appena menzionati, resta il fatto che rappresentano dal punto vista nutrizionale un valido alimento, a patto di consumarle con parsimonia e scegliendo solo uova provenienti dal pollaio di cui parlavamo prima.  
Ma poiché noi vegani abbiamo rinunciato a ogni prodotto che sia il risultato dello sfruttamento degli esseri viventi non umani, dobbiamo cercare validi sostituti. Vediamo allora che cosa è disponibile attualmente in tema di alternative vegetali alle uova.

Un mercato in grande crescita
Una ricerca pubblicata nel gennaio 2022 sulla rivista Foods ha scandagliato il mercato per valutare presenza e qualità dei sostituti vegetali alle uova. Il primo dato che emerge dallo studio è che c’è grande fermento in questo settore: nel quinquennio 2016-21 sono stati lanciati sul mercato mondiale ben 102 prodotti “vegan eggs” e le previsioni prospettano un ulteriore aumento. Sebbene i ricercatori sostengano che “replicare” le proprietà nutrizionali delle uova non sia al momento realistico, i sostituti delle uova presentano caratteristiche interessanti e possono essere migliorati. Non si può quindi sostenere che questi prodotti alternativi siano paragonabili agli originali, ma è un dato di fatto che il mercato delle “uova” vegane offra tante opportunità e che lo sfruttamento delle galline possa finalmente essere limitato.

Leggi l’articolo integrale (in inglese)
www.mdpi.com/2304-8158/11/2/161/htm

- Advertisment -spot_img

Most Popular

Recent Comments

Extended Opportunity on 120
Extended Opportunity on 116
Extended Opportunity on 116
Extended Opportunity on 119
shelly on 120
lorene on 116
ruthie on 116
regina on 119
zelma on 117
zelma on 116
zelma on 117