giovedì, Giugno 20, 2024
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Il maschio vegano è più fertile

L’infertilità rappresenta un problema che, nelle ultime decadi, ha assunto numeri preoccupanti: ne soffre circa il 15% della popolazione mondiale, e nella quasi metà dei casi il responsabile è il maschio. Oltre a ragioni di tipo genetico e fisiologico, sul banco degli imputati ci sono stili di vita errati: abitudine al fumo, sedentarietà, consumo di alcol e, soprattutto, una dieta non equilibrata e caratterizzata da alimenti che bene non fanno.

Un seme ben nutrito…
Ed eccoci a noi. Non è certo una novità che la dieta vegana abbia ricadute positive su molti aspetti della vita, ne siamo ben consapevoli e lo sperimentiamo tutti i giorni. Non sapevamo però che anche la qualità del liquido seminale trae beneficio dalle nostre scelte alimentari. Cerchiamo di capirne di più analizzando i risultati di uno studio preliminare pubblicato recentemente sulla rivista Journal of Human Reproductive Sciences.

Lo studio tedesco
Lo studio, condotto presso il dipartimento di Medicina riproduttiva, Ginecologia e Ostetricia di Homburg (Germania), ha analizzato il liquido seminale di venti studenti volontari, di età compresa tra 18 e 35 anni. Si trattava di giovani normopeso e non fumatori; in particolare, 10 erano vegani e 10 onnivori. Dopo che ai due gruppi è stato chiesto espressamente di astenersi per quattro giorni da pratiche che comportassero l’eiaculazione, un campione di sperma è stato prelevato e analizzato. Le valutazioni si sono concentrate sui consueti parametri: spermiogramma (analisi del liquido seminale che ne evidenzia la qualità, il numero degli spermatozoi presenti e la loro motilità), valori di stress ossidativo degli spermatozoi, reazione acrosomiale degli spermatozooi.

Risultati inequivocabili
Tutti i parametri presi in considerazione e analizzati al microscopio hanno certificato che la qualità del liquido seminale è migliore nei maschi vegani rispetto ai maschi onnivori. Sebbene lo studio tedesco abbia coinvolto pochi soggetti e perciò abbia una valenza epidemiologica modesta, è indubbio che il dato che emerge, nel caso specifico, depone chiaramente a favore della dieta vegana per quanto riguarda la fertilità maschile. 

Leggi l’articolo integrale (in inglese)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8812397

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