sabato, Settembre 18, 2021
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Siamo vegani: creiamo risonanza

Un’interessante ricerca pubblicata sulla rivista “Sustainability” ci porta a una riflessione che riteniamo possa essere stimolante per chi ci legge. Partiamo analizzandone i dati.
La ricerca ha studiato le ragioni che hanno incoraggiato l’adozione e il mantenimento di diete a base vegetale e l’influenza dell’ambiente socio-culturale e di altri fattori esterni. Attraverso l’utilizzo di un questionario appositamente progettato (22 domande), sono stati valutati i campioni di due diverse popolazioni, con peculiarità differenti: 43 abitanti della città statunitense di Loma Linda, in California, e 186 della città danese di Copenhagen. 

Due realtà differenti
Queste due località sono rappresentative di due ambienti socio-culturali molto diversi. Loma Linda è una delle cinque “blue zones”, piccole aree del mondo nelle quali le persone adottano uno stile di vita sano e hanno una lunga aspettativa di sopravvivenza. Inoltre, Loma Linda è composta prevalentemente da una comunità avventista del settimo giorno (SDA): questa chiesa promuove il consumo di diete a base vegetale, consente il consumo di prodotti di origine animale (come uova e latticini) ma sconsiglia fortemente il consumo di maiale, crostacei e altri prodotti di origine animale. Copenhagen è una delle città europee più famose per il suo grande impegno per la crescita verde e le iniziative di sostenibilità. Ci si poteva perciò aspettare che i partecipanti di Loma Linda seguissero diete a base vegetale per motivi di salute e religiosi, mentre le persone di Copenhagen adottassero diete a base vegetale per motivi etici e ambientali.
Queste aspettative sono confermate. Osservando i dati è tuttavia interessante notare che le motivazioni etiche e/o ambientali, prevalenti nel campione danese, sono quelle che più delle altre inducono al cambiamento verso una scelta alimentare vegetale. Nel campione californiano, invece, i cambiamenti sono meno frequenti, quasi a sottolineare come gli orientamenti familiari portino al mantenimento di stili di vita consolidati.

Nyhavn port in central Copenhagen Denmark Europe

Ribaltiamo la prospettiva
I dati hanno inoltre evidenziato il ruolo del condizionamento sociale – in particolare attraverso i social nerwork – nel mantenere le scelte alimentari. Molti partecipanti alla ricerca hanno infatti dichiarato di essere stati più volte negativamente influenzati dagli altri nel seguire la loro dieta. Hanno affermato che avrebbero maggiormente rispettato il loro regime alimentare vegetale se coetanei, amici e familiari avessero condiviso la loro stessa scelta. 
Questo dimostra quanto sia importante la connessione con il contesto che ci circonda: esso può rappresentare un fattore limitante ma, ribaltando la prospettiva, si può considerare quanto, anche attraverso i social network, la valorizzazione e il sostegno della dieta vegana possano motivare chi decide di intraprendere questa strada.

Leggi l’articolo integrale (in inglese)
https://www.mdpi.com/2071-1050/12/21/9093/htm

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